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Lenti Maria

Maria LentiMaria Lenti è nata a Urbino e qui vive.

Laureata in materie letterarie, ha insegnato fino al 1994, anno in cui è stata eletta deputata al Parlamento italiano per rifondazione comunista fino alla successiva legislatura 1996-2001).

Saggista (letteratura e arte, in volumi collettanei e in riviste), poeta, ha pubblicato le raccolte: Un altro tempo (1972), Albero e foglia (1982), Sinopia per appunti (1997), Versi alfabetici (2004), Il gatto nell’armadio (2005), Cambio di luci (2009). È autrice anche di racconti, Passi variati (2003), Due ritmi una voce (2005). Altri racconti, in via di uscita. Recente il suo studio-testimonianza Amore del Cinema e della Resistenza (2009) e la plaquette natalizia (con un'opera di Susanna Galeotti) Lapsus linguae edita da L'Arte in Arte.

Collabora a riviste letterarie e artistiche, a quotidiani. Partecipa a convegni e a seminari di italianistica.

 

www.literary.it

www.arcipelagoitaca.it

Cambio di luci

copertina di Cambio di luci, poesie, edite nel 2009

 

Amore del cinema

copertina di Amore del cinema e della resistenza, edito nel 2009:

"E' la testimonianza su come, tra il finire degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta del '900, lei, Maria Lenti - giovane che voleva conoscere e capire, anche attraverso il cinema, il passato per il presente - abbia avvicinato la Resistenza. Un excursus soggettivo dentro i film allora in programmazione: da"Il generale della Rovere" di Roberto Rossellini a "Estate violenta" di Valerio Zurlini, da "Il gobbo" di Carlo Lizzani a "Kapò" di Gillo Pontecorvo, da "La Ciociara" di Vittorio De Sica a "Le quattro giornate di Napoli" di Nanni Loy, da "Tutti a casa" di Luigi Comencini a "Una vita difficile" di Dino Risi, da "La linga notte del '43" di Florestano Vancini a "La ragazza di Bube" di Comencini, fino a "Italiani brava gente" di De Santis, tra gli altri.
Conoscere e capèire con il corollario di libri di narrativa e di poesia, terreno di studio specifico di Maria Lenti, e di esperienze acquisite attraverso i racconti di conoscenti e familiari, come gli eccidi di Fragheto, i morti di Urbino, di Macerata Feltria, le visite alle Fosse Ardeatine e a Marzabotto."

 

lapsus

Copertina di “Versi alfabetici” edito

 

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